Che ti sia dolce la notte

Che ti sia dolce la notte, che ti sia dolce il sonno; a te, che susciti in me violente e devastanti passioni del cuore e dell’anima. A te, il cui pensiero accompagna la risacca del mare, il profumo del vento, il tepore del sole. Che ti sia dolce la notte….

Annunci

baci…

un bacio….di quelli nostri,

gentili e rubati,

sfiorati e appassionati,

di tua paura e mia audacia,

di tremore di labbra e di labbra schiacciate,

di vertigine e di sorriso,

baci veri che sembrano sempre il primo…

di quand’ero ragazzino….

Il prossimo treno

Non esiste un treno che ci dia la certezza di essere quello giusto, nè possiamo sapere dove
esso ci condurrà, a volte passano sfrecciando e non ci danno il tempo di salire, altri un
po’ piu’ lenti ci danno il tempo di pensare…ma è solo salendo e lasciandoci portare che
possiamo conoscere nuovi luoghi e decidere se rimanere a bordo o scendere alla prossima
fermata…

Il tempo

Tutte le volte che ti guardi indietro, ricordi sempre qualche scalino che credevi insormontabile,

e invece, pure lo hai passato.

Il tempo è come il mare che smussa  gli angoli delle rocce piu’ dure

e alcune  lacrime diventano sorrisi…

 

Gli avanzi

un altro dei sani motivi per abiurare le feste di natal/capodanno sono gli avanzi di cibo che non finiscono mai, basta , BURP !!!

E no

e non è mica vero che le stelle sono diverse, solo che ieri  avevi 14 anni, era estate e stavi con i piedi nell’acqua e pensavi a quella bambina con gli occhi azzurri,

oggi c’hai lo scaldacollo perchè fa freddo, non hai 14 anni e la ragazzina con gli occhi azzurri avrà sposato qualcun altro e avrà il suo bel culone olandese mangiapatate…

E’ semp’ sera

e poi ti pare che è sempre sera, quand’eri piccolo ed era ora di dormire,

quando sei grande e non è mai ora di dormire, ma si, ma si,

basta ch’è semp’ sera.

No

Sai cosa mi da’ fastidio ?

No, e non lo voglio sapere.

pio pio pio pio pio….

Un viaggio in treno con un centinaio di bambini di quinta elementare in preda alla frenesia tutti con cellulare a chiamarsi l’un l’altro in continuazione e c’era un bambino che si chiamava Pio un po’ distratto e ad un certo punto tutti gli altri bambini a gridare Pio, Pio, Pio, Pio,Pio…..faceva ridere.

Pronto ?

Pronto ? bongiorn sit vicienz o’salumier ? no signora, ha sbagliato numero, e te parev , scusat .